Close

LA QUALITA’ DELLA VITA NELLE CITTA’ ITALIANE CON POTENZA 84° E MATERA 79°

La Qualità della vita è la dimensione del benessere che più impatta sulla percezione soggettiva. La soddisfazione personale verso il contesto urbano in cui si vive, non sempre allineata alle performance rilevate dagli indicatori statistici, nelle province di Trento e Bolzano si sposa perfettamente con i risultati della 36esima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore che incorona questi territori in cima alla classifica.

È proprio nelle due province autonome che, secondo l’ultima rilevazione Istat sugli «Aspetti della vita quotidiana» (pubblicata a maggio 2025) si rileva il più elevato livello di soddisfazione per la vita espresso dal 61,9% dei cittadini.

Con la leadership di Trento e Bolzano, incoronate dall’edizione 2025 della Qualità della vita tra le 107 province italiane esaminate, per una volta la percezione soggettiva coincide dunque con i dati frutto di monitoraggi empirici: sono 90 gli indicatori statistici utilizzati, forniti alla redazione da fonti certificate, che misurano il benessere nei territori italiani

In particolare per il Trentino si tratta di una convalida: la provincia autonoma, che sale di un gradino e arriva al primo posto, quest’anno ha già vinto due tappe intermedie con indici tematici che contribuiscono a dare forma alla classifica di fine anno: l’Indice della sportività ed Ecosistema urbano, pubblicati sul Sole 24 Ore tra settembre e ottobre scorso.

Il primato di Trento rappresenta anche un ritorno: il palmarès trentino, dal 1990 al 2024, conta due ori, tre medaglie d’argento e ben nove di bronzo.

Il podio e la top 10 premiano arco alpino e Nord

Stringendo l’inquadratura sulle statistiche, il Trentino è uno dei più longevi e in salute: “batte” la media italiana in più della metà dei 134 indicatori considerati dal rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat, molti dei quali inclusi tra i 90 della Qualità della vita. Perfino la percezione della sicurezza è elevata: sette persone su 10 camminerebbero da sole al buio.

Trento è la punta di un iceberg che poggia sulla solidità dell’arco alpino. Sul podio dell’edizione 2025, salgono anche Bolzano (già cinque volte prima, l’anno scorso era terza) e Udine, vincitrice dell’edizione 2023. Il territorio altoatesino viene spinto in seconda posizione dalle performance in «Affari e lavoro» e dai primati in alcuni importanti indicatori tra cui il quoziente di natalità (i nuovi nati ogni 1000 abitanti sono 8,4 contro i 6 della media nazionale). Udine, invece, è nella top 10 della classifica che misura la qualità di «Ambiente e servizi», terza per densità di impianti fotovoltaici.

La top 10 è tutta settentrionale e premia, come spesso accade nella “bilancia” dei 90 indicatori, piccole province come Bergamo (vincitrice nel 2024, ora al 5° posto), TrevisoPadova (che ritorna tra le teste di serie dopo 30 anni di assenza: era nona nel 1994) e Parma. E segna il ritorno all’apice della classifica generale anche delle grandi aree metropolitane come Bologna e Milano, rispettivamente al 4° e all’8° posto, in testa per «Demografia, società e salute», la prima e per «Ricchezza e consumi» e «Affari e lavoro» la seconda.

Le grandi città in risalita

Nel complesso, le città metropolitane registrano un miglioramento rispetto all’edizione 2024: solo due su 14, Bari e Catania, calano di posizione rispetto all’indagine dell’anno scorso, mentre altre due (Firenze, 36ª, e Messina, 91ª)risultano stabili. La competitività di questi territori sul piano degli affari e del lavoro, ma anche l’attrattività su quello degli studi e dell’offerta culturale, contribuiscono dunque a mitigare la presenza di disuguaglianze accentuate che rende queste aree più esposte alla polarizzazione interna.

A guidare la risalita con un avanzamento di 13 posizioni è Roma, che si piazza 46ª, mentre Genova sale di 11 gradini arrivando al 43° posto. In miglioramento anche le già citate Bologna, che rimane tra le prime dieci ma a +5 sul 2024, e Milano (+4). Torino sale di una posizione (57ª) .

La prima area metropolitana del Mezzogiorno, inteso nella sua accezione più ampia che comprende anche le isole, è Cagliari, che sale di cinque posizioni e si piazza 39ª, seguita da Bari (67ª, ma in calo di due posizioni), Messina (91ª), Catania (96ª, in calo però di 13 posizioni), Palermo (97ª)e Napoli (104ª) e Reggio Calabria, ultima per il secondo anno consecutivo.

La classifica per area geografica

Il Sud in coda

Se, come detto, il vertice della classifica è un buon mix tra piccole province e aree metropolitane del Nord, per individuare il primo territorio meridionale bisogna tornare al 39° posto di Cagliari.

Il dato conferma una spaccatura geografica che, in 36 edizioni della Qualità della vita, non ha accennato a sanarsi, nonostante i punti di forza del Sud nella demografia, nel clima, nel costo della vita decisamente più accessibile, e i fondi (inclusi quelli del Pnrr) che negli anni hanno contribuito a dare una spinta alle imprese e al Pil dei territori in questione: le ultime 22 classificate, infatti, continuano a essere province meridionali.

Fonte: www.il sole 24ore.com

Nell’indagine annuale de Il Sole 24 Ore, Potenza si colloca storicamente nella parte medio-bassa della classifica nazionale, oscillando attorno all’84º posto su 107 province italiane. Il risultato è la media di indicatori molto positivi (come l’alta sicurezza e l’inflazione contenuta) e forti criticità strutturali

La spiegazione del posizionamento si basa su sei macrocategorie

Le Eccellenze (Punti di forza)

  • Giustizia e Sicurezza: Tradizionalmente, la provincia di Potenza registra tassi di criminalità molto bassi, distinguendosi a livello nazionale per la quasi assenza di rapine e reati predatori.
  • Costo della vita ed Economia: Spesso avvantaggiata da un’inflazione più bassa della media e da un costo di beni e servizi accessibile

Le Criticità (Punti di debolezza)

  • Infrastrutture e Reti: Soffre di gravi inefficienze storiche, come le perdite nella rete di distribuzione dell’acqua potabile e collegamenti stradali e ferroviari limitati.
  • Lavoro ed Economia: Pesano i bassi tassi di occupazione (soprattutto femminile e giovanile) e il fenomeno dello spopolamento e della fuga dei cervelli.
  • Sanità e Servizi: La mobilità passiva (la necessità di curarsi fuori regione per patologie complesse) e la demografia caratterizzata da un progressivo invecchiamento incidono negativamente sul punteggio

Nell’ultima indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della Vita, la provincia di Potenza, come detto, si è classificata all’84º posto su 107 province italiane, recuperando quattro posizioni rispetto all’anno precedente. [1]

Il posizionamento della città e della provincia di Potenza si articola in diverse aree tematiche esaminate dal quotidiano economico: [1]

  • Indice del Clima: Ottima performance per Potenza che si posiziona al 14º posto assoluto nella classifica nazionale sul clima, grazie a parametri meteorologici particolarmente favorevoli.
  • Generazioni: Per quanto riguarda le fasce d’età, l’analisi del Sole 24 Ore valuta separatamente le performance nei confronti di bambini, giovani e anziani.
  • Economia, Lavoro e Servizi: Nonostante i buoni punteggi in termini di sicurezza e vivibilità ambientale, la provincia sconta storicamente alcune criticità legate al mercato del lavoro e alle infrastrutture territoriali

L’indagine sulla Qualità della Vita del Sole 24 Ore evidenzia per Potenza un profilo a due velocità, caratterizzato da eccellenti standard in sicurezza (18º posto)

Gli standard di sicurezza eccellenti di Potenza offrono vantaggi concreti per le imprese. Una criminalità ridotta si traduce direttamente in benefici economici e operativi.

L’impatto positivo della sicurezza sul tessuto aziendale si articola in cinque dinamiche principali:

Riduzione dei Costi Assicurativi e di Sicurezza

  • Premi più bassi: Le compagnie assicurative calcolano le polizze sul rischio del territorio. Meno reati significano premi inferiori per furto, incendio e atti vandalici.
  • Meno spese di vigilanza: Le aziende riducono i costi fissi per sistemi di sorveglianza privata, guardie giurate e recinzioni speciali.

Tutela del Patrimonio e Continuità Operativa

  • Incolumità degli asset: I magazzini, i macchinari e le merci in transito subiscono meno furti o danneggiamenti.
  • Zero interruzioni: L’assenza di atti criminosi evita il blocco della produzione e le perdite finanziarie legate ai giorni di stop forzato.

Clima di Legalità e Trasparenza

  • No racket e usura: Un territorio libero da infiltrazioni della criminalità organizzata garantisce una concorrenza leale tra imprese.
  • Appalti puliti: Le procedure pubbliche e i contratti tra privati si svolgono in un contesto trasparente e prevedibile.

Attrazione e Ritenzione dei Talenti

  • Benessere dei dipendenti: L’alto livello di sicurezza personale aumenta la qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie.
  • Trasferimenti più facili: Le imprese attraggono manager e tecnici specializzati da altre regioni con maggiore facilità, grazie a un ambiente urbano sereno e sicuro.

Stabilità della Catena di Fornitura

  • Logistica sicura: Le merci viaggiano e sostano sul territorio senza il rischio di rapine o dirottamenti stradali.
  • Fornitori affidabili: Le reti di subfornitura locali operano senza condizionamenti esterni, rispettando tempi e costi di consegna.

A tali dati positivi fanno da contraltare criticità macroeconomiche e demografiche, che si manifestano nel  92º posto in Affari e Lavoro e il 98º in Demografia.

Le criticità macroeconomiche nell’area “Affari e Lavoro” indicano la presenza di ostacoli strutturali nel sistema economico locale che frenano la nascita di imprese, limitano l’occupazione e riducono la ricchezza prodotta, penalizzando il territorio nei punteggi del Sole 24 Ore.

Questi punti di debolezza si traducono in cinque dinamiche concrete per il tessuto economico:

1. Bassa Demografia d’Impresa

  • Poche nuove aziende: Il tasso di natalità delle imprese è ridotto. Il mercato locale scoraggia l’apertura di nuove attività a causa della domanda debole.
  • Mancanza di startup: Si registra una scarsa presenza di imprese innovative o tecnologiche, capaci di attrarre capitali esterni.

2. Difficoltà del Mercato del Lavoro

  • Basso tasso di occupazione: Una percentuale ridotta della popolazione in età lavorativa ha un impiego regolare.
  • Disoccupazione giovanile: La mancanza di opportunità costringe i giovani qualificati a emigrare, alimentando il fenomeno della fuga dei cervelli.
  • Inattività femminile: Il divario di genere nell’accesso al lavoro rimane elevato, spesso per carenza di servizi di supporto alle famiglie.

3. Ridotta Produttività e Valore Aggiunto

  • Basso PIL pro capite: La ricchezza media prodotta da ogni singolo abitante è inferiore alla media nazionale.
  • Carenza di grandi imprese: Il tessuto produttivo è composto quasi esclusivamente da microimprese familiari, che faticano a fare investimenti o a esportare all’estero.

4. Limitata Propensione agli Investimenti

  • Pochi impieghi bancari: Le banche concedono meno credito alle imprese locali, sia per l’elevato rischio di insolvenza sia per la mancanza di progetti industriali solidi.
  • Bassa spesa in R&S: Gli investimenti aziendali in Ricerca e Sviluppo sono quasi assenti, rallentando la modernizzazione tecnologica.

5. Vulnerabilità del Sistema Sociale

  • Cassa integrazione elevata: Le ore di ammortizzatori sociali richieste dalle imprese segnalano una sofferenza strutturale dei settori produttivi tradizionali.
  • Redditi medi bassi: Gli stipendi inferiori alla media riducono il potere d’acquisto dei cittadini, penalizzando il commercio locale e i consumi.

La provincia lucana mostra comunque una relativa tenuta nella spesa delle famiglie (76º posto) rispetto al Mezzogiorno, contrapposta a carenze infrastrutturali in Ambiente e Servizi (84º posto)

Nell’indagine del Sole 24 Ore, l’area “Demografia e Società” rappresenta la criticità più profonda per la provincia di Potenza, che si posiziona nei bassifondi della classifica nazionale al 98º posto su 107 province. [1]

Questo crollo è il risultato diretto del forte inverno demografico che colpisce il territorio, riassumibile in quattro macro-fenomeni interconnessi:

1. Spopolamento e Saldo Migratorio Negativo

  • Fuga dal territorio: La provincia registra un costante saldo migratorio negativo. I flussi in uscita superano nettamente i nuovi ingressi, determinando una perdita progressiva di residenti (la Basilicata è tra le regioni italiane con il peggior tasso di decrescita).
  • Emigrazione giovanile: La perdita non è solo numerica ma qualitativa. A partire sono soprattutto i giovani qualificati in cerca di opportunità lavorative, svuotando la provincia delle sue energie più produttive. [1, 2, 3]

2. Crollo delle Nascite (Denatalità)

  • Tasso di natalità ai minimi: Il numero di nuovi nati è estremamente basso, attestandosi intorno al 5,3–5,8 per mille, un dato stabilmente inferiore rispetto alla già critica media nazionale.
  • Pochi nuclei familiari giovani: La carenza di coppie in età fertile sul territorio riduce strutturalmente la possibilità di inversione del trend nei prossimi anni. [1, 2, 3]

3. Indice di Vecchiaia Elevato

  • Invecchiamento della popolazione: Il rapporto tra la popolazione anziana (sopra i 65 anni) e quella giovane (sotto i 14 anni) è fortemente sbilanciato. L’indice di vecchiaia locale è tra i più alti d’Italia.
  • Squilibrio generazionale: Questo genera un aumento della popolazione inattiva e una forte pressione sui servizi di assistenza e di cura a carico del sistema pubblico. [1, 2]

4. Saldo Naturale in Negativo

  • Forbice morti/nascite: Il tasso di mortalità supera ampiamente il tasso di natalità. Senza l’apporto compensativo di flussi migratori in ingresso, la popolazione residente diminuisce in modo matematico anno dopo anno. [1, 2, 3]

Fonti: https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/05/24/firenze-bolzano-e-trieste-le-province-doc-per-bambini-giovani-e-anziani_31478c0b-82b5-41b0-a75f-21652bb43a1f.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Comments
scroll to top