ASILI NIDO, AGLI ULTIMI POSTI PER SPESA PUBBLICA

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REPORT A CURA DI DINO ROSA ( 18 MARZO 2021)

La disponibilità di servizi sociali ben strutturati, volti a migliorare le condizioni di vita della popolazione, a sostenere le fasce più deboli e a facilitare la conciliazione fra lavoro e carichi di cura, assume un ruolo strategico nell’attuale contesto economico, sociale e demografico del nostro Paese. In presenza di elevati livelli di povertà infantile, difficoltà sul mercato del lavoro ed elevato invecchiamento demografico, la crisi economica ha accentuato i rischi di caduta verso condizioni di povertà e di esclusione sociale, con forti vincoli sulle risorse dei comuni per fornire risposte adeguate ai bisogni della popolazione.

Il primo passo del percorso formativo è l’inserimento dei bambini in età 0-2 anni nei servizi dedicati alla prima infanzia. Le primissime esperienze dei bambini sono alla base di ogni apprendimento successivo, hanno effetti positivi sulle loro abilità comportamentali e alleggeriscono il carico di lavoro familiare gestito soprattutto dalle donne. Investire sull’offerta e sulla domanda di asili nido può, dunque, avere un effetto positivo nel contrasto alle diseguaglianze di opportunità per i bambini, nell’incremento della parità di genere e della condivisione dei carichi familiari. Tuttavia, non c’è stato negli anni né un investimento adeguato né una partecipazione diffusa alla formazione della primissima infanzia soprattutto nel Mezzogiorno. Anche se l’inserimento dei bambini di 0-2 anni nelle strutture per la primissima infanzia è cresciuto nel tempo, dal 15,4% nel triennio 2008-2010 al 28,2% nel triennio 2018-2020, il livello è inferiore all’obiettivo europeo di almeno 1 bambino su 3 fissato per il 2010 .

RIPARTIZIONI Posti nel settore pubblico per 100 bambini di 0-2 anni Posti nel settore privato per 100 bambini di 0-2 anni Posti totali per 100 bambini di 0-2 anni
NORD-OVEST 14,3 14,9 29,2
NORD-EST 18,3 14,2 32,5
CENTRO 16,4 16 32,4
SUD 5,6 6,7 12,3
ISOLE 7,3 6,1 13,5
ITALIA 12,6 12,1 24,7

 

A livello territoriale l’inclusione più elevata si osserva nelle regioni del Nord (43% dei bambini di 0-2 anni iscritti agli asili nido nella provincia autonoma di Trento, 41,7% in Valle D’Aosta, 34,5% in Veneto), del Centro (42,6% in Toscana, 32,4% in Umbria e 33,8% nel Lazio) e in Sardegna (28,8%). L’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia ricalca, infatti, la geografia delle disponibilità delle strutture sul territorio italiano, e sconta forti ritardi e disomogeneità territoriali. Dal lato dell’offerta dei servizi per la prima infanzia, ad eccezione del caso della Sardegna, è ancora ampio il ritardo del Mezzogiorno, seppure molte delle regioni di questo territorio registrino, negli ultimi anni, l’incremento più significativo. Nell’anno educativo 2018/2019 sono stati attivi sul territorio nazionale 13.335 servizi per la prima infanzia con una copertura dei posti, rispetto ai bambini residenti fino a 2 anni compiuti, del 25,5%, ancora lontana dal parametro del 33% fissato dall’Ue per il 2010 . La propensione a usare l’asilo nido è, quindi, legata alla disponibilità di strutture, ma anche a fattori socio-economici. Infatti, il reddito netto annuo delle famiglie con bambini che usufruiscono del nido è mediamente più alto di quello delle famiglie che non ne usufruiscono; bambini con genitori più istruiti accedono più di frequente ai servizi educativi. Sono dunque le famiglie che si trovano in situazioni di maggiore vulnerabilità ad avere difficoltà ad accedere ai servizi per la prima infanzia, confermando come la disuguaglianza socio-economica possa tradursi in disuguaglianza di opportunità

 

. SPESA PRO-CAPITE DEI COMUNI SINGOLI E ASSOCIATI PER I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI

PER LA PRIMA INFANZIA (EURO PER BAMBINO RESIDENTE DI 0-2 ANNI). Anno 2017

(https://www.istat.it/it/files/2019/12/Report-asili-nido-2017-2018.pdf)

trento 2.235
val d’aosta 1.929
emilia romagna 1.724
lazio 1654
toscana 1.485
liguria 1.219
Bolzano 1179
Friuli Venezia Giulia 1076
Umbria 1.004
Lombardia 844
Piemonte 759
Marche 697
Sardegna 579
Veneto 551
Abruzzo 428
Sicilia 364
Molise 324
basilicata 317
Puglia 284
Campania 219
Calabria 116
2.235
116
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