IL FOTOVOLTAICO IN BASILICATA

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Numerosità e potenza installata degli impianti fotovoltaici si distribuiscono in modo piuttosto diversificato tra le regioni italiane. A fine 2021, due sole regioni concentrano il 30,4% degli impianti installati sul territorio nazionale (Lombardia e Veneto, rispettivamente con 160.757 e 147.687 impianti). Il primato nazionale in termini di potenza installata è rilevato in Puglia, con quasi 3 GW, pari al 13% del totale nazionale; nella stessa regione si osserva anche la dimensione media degli impianti più elevata (50 kW). Le regioni con minore presenza di impianti sono Basilicata, Molise, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano.
Taglia media degliimpianti per regione nel 2021 (kW)
Liguria
11,7
Piemonte
25,4
Molise
38,2
Valle d’Aosta
9,6
Emilia Romagna
21,4
Campania
22,9
Lombardia
16,9
Toscana
17,2
Puglia
50
Provincia Autonoma di Bolzano
28,7
Umbria
23,2
Basilicata
41,1
Provincia Autonoma di Trento
10,8
Marche
34,6
Calabria
19,4
Veneto
19,4
Lazio
22
Sicilia
23,9
Friuli Venezia Giulia
14,9
Abruzzo
32
Sardegna
23,9
In linea con l’anno precedente, le installazioni realizzate nel corso del 2021 non hanno provocato variazioni significative nella distribuzione regionale degli impianti. A fine anno nelle regioni del Nord risultano installati il 55% degli impianti complessivamente in esercizio in Italia, al Centro il 17%, al Sud il restante 28%. Le regioni con il maggior numero di impianti sono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lazio.
Distribuzione regionale degli impianti fotovoltaici installati:
Distribuzione regionale degli impiantifotovoltaici installati a fine 2021
lazio
6,50%
abruzzo
2,10%
molise
0,3
Campania
3,9
basilicata
0,7
calabria
2,6
Sicilia
5,8
sardegna
2,7
I prezzi del fotovoltaico in Basilicata nel 2022
Grazie all’avvento tecnologico,il prezzo di un sistema fotovoltaico è calato nel corso degli anni.
Il costo totale di un impianto fotovoltaico in Basilicata dipende molto dalla tecnologia dei materiali usati, la qualità dei componenti, la potenza dei moduli solari e il tipo di installazione.
  • Il prezzo di un impianto fotovoltaico da 3 kW si aggira attorno ai 4.600€,
  • Il prezzo di un impianto fotovoltaico da 6 kW si aggira attorno ai 6.830€,
    fonte: https://www.otovo.it/blog/fotovoltaico-basilicata-peculiarita-curiosita/
    Nel corso degli ultimi anni il fotovoltaico nella Regione è cresciuto. Nonostante ciò, la Basilicata si nelle ultime posizioni tra tutte le regioni italiane per il numero di impianti fotovoltaici installati sul territorio.
Di seguito riportiamo i dati più rilevanti relativi alla Regione.
  • Numero totale impianti fotovoltaici residenziali 6186
  • Produzione di energia totale 453 GWh
  • Potenza installata 32 MW
  • % immobili con impianto fotovoltaico 3,87%
  • % di energia elettrica consumata prodotta dal fotovoltaico 12,89%
I vantaggi economici associati all’installazione di un impianto fotovoltaico sono così sintetizzabili:
  • Gli incentivi statali, quali bonus ristrutturazioni e superbonus 110 che lo stato italiano offre a tutti i cittadini che vogliono svolgere lavori volti a migliorare l’efficientamento energetico della propria abitazione.
  • L’autoconsumo che è possibile dall’installazione di sistemi fotovoltaici con accumulo e che riduce la domanda di elettricità alla rete
  • Lo scambio sul posto, un servizio offerto dal GSE, che consente di immettere l’energia in eccesso nella rete per poi prelevarla in un secondo momento.
  • La liquidazione delle eccedenze che avviene quando il valore dell’energia immessa in rete è maggiore dell’energia prelevata. In questo caso, il GSE provvederà a pagare l’energia immessa in eccesso.
La liquidazione delle eccedenze in Basilicata
In tutte le regioni italiane la liquidazione delle eccedenze riguarda tutti gli impianti fotovoltaici allacciati in regime di scambio sul posto se il valore dell’energia immessa in rete è maggiore a quella prelevata dalla rete. L’eccedenza viene calcolata a fine di ogni anno e rappresenta la differenza tra energia immessa ed energia prelevata.
Per l’eccedenza è possibile richiedere la liquidazione tramite la sezione dedicata del portale del GSE entro il 31 gennaio di ogni anno.
I pagamenti vengono fatti sia semestralmente che annualmente. I pagamenti semestrali vengono fatti nel mese di giugno e di novembre. Il pagamento annuale, invece, viene fatto entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.
Ad oggi, la parte di eccedenza di energia immessa nella rete è quotata a circa 0,11€/kWh, mentre la parte eccedente viene quotata a circa 0,06€/kWh.
Per installare un sistema fotovoltaico in Basilicata è sufficiente la Procedura Autorizzativa Semplificata o una comunicazione al proprio comune (noi di Otovo lo facciamo per i nostri clienti nella fase iniziale del progetto).
E per i centri storici? Con il nuovo Decreto energia si possono posare i pannelli solari anche sui tetti delle abitazioni situati in zone soggette a vincoli paesaggistici.
La Basilicata, insieme ad altre regioni del Sud Italia, è tra le prime regioni a sostenere, anche con provvedimenti normativi ad hoc, la produzione e il consumo collettivo. Il Manifesto per le energie rinnovabili, nato da poco, ha sensibilizzato la Regione alla produzione e uso di energie pulite che non impattano in modo negativo l’ambiente.
Inoltre, a Luglio 2021, a Pomarico, una cittadina in provincia di Matera, è stato avviato un progetto per l’installazione di moduli solari bifacciali che trasformano l’energia dei raggi solari diretti e indiretti.
Per quanto riguarda l’andamento della distribuzione degli impianti fotovoltaici in Italia si può affermare che  Se, da un lato, si registra un totale cumulato di 452 MW da gennaio a giugno 2021 (con un aumento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2020), dall’altro l’analisi congiunturale evidenzia un rallentamento di fotovoltaico e idroelettrico. Numeri che ci allontanano dagli obiettivi al 2030 e che impongono la necessità di un deciso cambio di passo, specie per quanto riguarda le autorizzazioni (principale causa menzionata da ANIE nel mancato sviluppo delle fonti rinnovabili). In questo articolo, vediamo alcuni dei dati più interessanti e un focus su andamento e distribuzione degli impianti fotovoltaici in Italia.
Impianti fotovoltaici in Italia: andamento e distribuzione
Collegato a quanto appena visto in tema di autorizzazioni, i dati Gaudì evidenziano l’esigua consistenza di installazioni di nuovi impianti fotovoltaici di grande taglia. Tra l’altro, la maggior parte di essi, secondo le previsioni, verrà sviluppata in market parity, quindi senza l’ausilio di una tariffa incentivante. In generale, sono 968.831 gli impianti fotovoltaici operativi in Italia, di tutte le taglie, per una potenza di circa 22 GW (solo 1,3 GW in più rispetto a fine 2019). Le regioni che hanno visto una crescitasignificativa nei primi 6 mesi dell’anno, in termini di potenza installata (ovvero con un incremento di almeno l’80%), sono state Lazio (+167%), Friuli-Venezia Giulia (+90%), Basilicata (+87%), Toscana (+83%) e Veneto (+80%). Tendenza negativa invece, rispetto al 2020, per:
Sicilia (-38%);
Molise (-22%);
Campania (-11%);
Liguria (-8%).
La Puglia rimane comunque al primo posto per quanto riguarda la potenza complessiva installata (2,9 GW), mentre la Lombardia figura come la regione con il maggior numero di impianti fotovoltaici in totale (quasi 152 mila). Complessivamente, nel primo semestre del 2021 sono stati connessi alla rete poco più di 32.500 impianti. Le installazioni di potenza inferiore a 10 kW rappresentano il 35% della capacità totale, mentre quelle fino a 1 MW costituiscono il 90% di tutti gli impianti. Per approfondire, consulta i dati completi
cambiamenti climatici si stanno via via intensificando, sono sempre più diffusi e rapidi. E, come confermato dal recente rapporto del Gruppo di lavoro 1 dell’IPCC (“Cambiamenti climatici 2021 – le basi fisico-scientifiche), l’influenza umana ha riscaldato atmosfera, oceano e terre emerse in modo inequivocabile e ad un ritmo senza precedenti negli ultimi 2000 anni. Secondo le stime riportate nel documento, senza riduzioni rapide, costanti e su larga scala delle emissioni di gas serra, limitare il riscaldamento globale a 1,5° C o addirittura a 2° C sarà un obiettivo fuori portata. Già oggi, alcuni cambiamenti climatici sono irreversibili in centinaia e migliaia di anni. Scioglimento dei ghiacci e innalzamento del livello del mare ne sono un esempio lampante. Ma, in un quadro della situazione comunque critico, il rapporto IPCC lascia anche uno spiraglio aperto: le attività umane possono ancora determinare il corso del clima futuro. Agire con determinazione e con politiche integrate di riduzione delle emissioni generate dall’uomo è, dunque, fondamentale. Le tecnologie pulite possono darci una mano: ne va del nostro futuro e di quello del pianeta.
In basilicata gli impianti fotovoltaici stanno incrementando
numerosità impianti fotovoltaici in basilicata
2020
2020
2020
2020
2021
202122
2021
Numero
%
Potenza (MW)
%
Numero
%
Potenza (MW)
%
Matera
2936
0,3
186,3
0,9
3148
0,3
189,8
0,8
Potenza
5958
0,6
191,9
0,9
6308
0,6
198,6
0,9
I fattori che determinano l’incidenza delle installazioni di impianti fotovoltaici a terra sono molteplici; tra questi, ad esempio, la posizione geografica, le caratteristiche morfologiche del territorio, le condizioni climatiche, la disponibilità di aree idonee. La distribuzione della potenza installata dei pannelli fotovoltaici per collocazione tra le diverse regioni risulta, di conseguenza, molto eterogenea. Come già precisato, a livello nazionale il 36% dei 22.594 MW installati a fine 2021 è collocato a terra, il restante 64% si distribuisce su superfici non a terra (edifici, capannoni, tettoie, serre ecc.). La maggiore penetrazione dei pannelli fotovoltaici installati a terra è osservata nelle regioni meridionali e in particolare in Puglia e Basilicata, dove si registra un’incidenza di impianti a terra relativamente molto elevata (rispettivamente, 72% e 64% del totale regionale). Tra le altre regioni che si distinguono per capacità installata a terra figurano Molise e Lazio (rispettivamente 61% e 51% del totale installato regionale). Nelle regioni settentrionali, al contrario, è possibile osservare una diffusa penetrazione della capacità degli impianti non a terra, con valori massimi osservabili ben oltre il 90% in Liguria, Lombardia, Valle d’Aosta e nelle province di Trento e Bolzano.
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