IL POLO DELLE BATTERIE, OCCASIONE STORICA PER TRE REGIONI

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C’è una svolta che può essere considerata storica per la Basilicata e per il Sud. Ed è la realizzazione di un polo produttivo per le nuove batterie della Stellantis, con annesso centro di ricerca per nuove tecnologie di accumulo e miglioramento della resa energetica. Il Sud è indicato per molti motivi come allocazione di questo polo a) perchè è l’Europa che lo vuole per via di un mancato processo di coesione che è una spina nel fianco della crescita italiana ( ed è sintomatico che questa spina porti dolore all’Europa e non scalfisca la pelle coriacea degli Amministratori italiani) b) perchè a Melfi c’è la fabbrica comunque più innovativa e rimodulabile del gruppo, con una esperienza non secondaria rispetto alla riconversione delle linee di produzione c) perchè a Foggia la Stelalntis sta investendo su motori leggeri ,d) perchè tra Campania e Puglia e Basilicata la meccanica trova un habitat favorevolissimo , incentivato dalla nuova linea di alta capacità Napoli-Bari, da una scolarizzazione alta dei giovani e da esperienze di ricerca importanti e che beneficiano di particolari incentivi. Dunque ci sono 5 miliardi che la Stellantis deve investire e un contorno di miliardi che intorno a questi investimenti possono circolare a corredo di una strada sicura verso la transizione energetica. Il problema è se abbiamo , tra Campania, Puglia e Basilicata, una comune volontà di organizzare una richiesta forte di attenzione da parte del governo, presentandoci uniti e portando un pacchetto di proposte comuni. L’allocazione più congeniale di questi nuovi investimenti dovrebbe essere lungo l’asse Napoli Bari e segnatamente nell’incrocio tra irpinia, Puglia e Basilicata, non perchè è un luogo geografico baricentrico, ma perchè è il cuore della meccanica stessa. Che sia Melfi, o che sia Candela o che sia Calitri poco deve importare perchè Melfi ha dimostrato di poter guardare ad un bacino di decine di kilometri. Adesso, come ha opportunamente ricordato la Confindustria regionale, è arrivato il momento di dimostrare, al di là delle chiacchiere e delle promesse, quanto si è capaci di governare nel nuovo spirito di solidarietà e di condivisione che tutti a parole hanno richiesto come condizione per la ripartenza. Non poniamo riserve, né giochiamo al tanto peggio. Vorremmo veramente che chi ci governa agisca per il meglio, sapendo che se perde lui perdiamo tutti. E vorremmo che chi ci governa sapesse cogliere i contributi , le esperienze e le buone intenzioni di chi , imprenditori, sindacati, rappresentanze, non lavora per la carriera ma per uno scopo più alto che è quello di far girare nel verso giusto  il motore dell’economia regionale. Rocco Rosa

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