le reti ferroviarie lucane in vista di Matera 2019

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La regione in cifre

LINEE FERROVIARIE IN ESERCIZIO

   
Linee fondamentali

 

18 km
Linee complementari 329 km
Linee a doppio binario 18 km
Linee a semplice binario 329 km
Linee elettrificate 211 km
  Linee a doppio binario 18 km
  Linee a semplice binario 193 km
Linee non elettrificate (diesel) 136 km

 

LUNGHEZZA COMPLESSIVA DEI BINARI

   
Linea convenzionale 365 km

 

TECNOLOGIE INNOVATIVE DI PROTEZIONE MARCIA TRENO

   
Sistemi di telecomando della circolazione 296 km
SCMT, per il controllo della marcia del treno(1) 211 km
SSC, per il supporto alla guida(2) 136 km

1) SCMT è Il Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT), sviluppato a partire dal 2000, è un sistema di sicurezza della marcia dei treni di ausilio al macchinista applicabile su linee elettrificate delle reti fondamentale, complementare e di nodo, a semplice o doppio binario. Il sistema risulta applicabile su linee elettrificate delle reti fondamentale, complementare e di nodo, a semplice o doppio binario, ed è certificato fino alla velocità massima di 250 Km/h. Il sistema ha richiesto una complessa fase di sviluppo ed omologazione in accordo con le attività di Verifica, Validazione e Valutazione definite dalle normative europee CENELEC applicabili in materia e fatte proprie da RFI.

 

2) Il Sistema Supporto Condotta (SSC), sviluppato a partire dal 2005, è un sistema di sicurezza della marcia dei treni di ausilio al macchinista. Fornisce il controllo della velocità massima ammessa, istante per istante, in relazione ai vincoli posti dal segnalamento, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e dalle prestazioni del treno, sia in condizioni normali che di degrado. Il sistema risulta applicabile su linee non elettrificate della rete complementare e la cui velocità massima è di 150 Km/h, a semplice o doppio binario. Il sistema ha richiesto una complessa fase di sviluppo ed omologazione in accordo con le attività di Verifica, Validazione e Valutazione definite dalle normative europee CENELEC applicabili in materia e fatte proprie da RFI.

Al 30 giugno 2018 il sistema è attivo su 3.892 km di linee (di cui 175 km con doppio attrezzaggio SCMT-SSC).

 come funziona

 

Il sistema è “trasparente” per il macchinista, che continua ad operare con le abituali modalità di condotta. Esso è composto da:

• un Sotto Sistema di Terra (SST), che ha il compito di trasferire a bordo del locomotore, tramite punti informativi (realizzati con tecnologia trasmissiva con transponder a microonde di tipo “Telepass”, integrata da tecnologia a “boe” della stessa tipologia utilizzata per i sistemi SCMT ed ERTMS-ETCS), le informazioni sull’aspetto del segnale (condizioni sulla libertà della via) e sulle caratteristiche della linea;

• un Sotto Sistema di Bordo (SSB), composto da un computer che ha il compito di elaborare le informazioni acquisite dai transponder e dalle operazioni del personale di macchina, e che è in grado di comandare la frenatura di servizio o di urgenza nel caso in cui vengano superati i vincoli di marcia controllati dal sistema.

Il SSB  che implementa le funzioni SSC integra sempre anche le funzioni SCMT: non è cioè ammessa una configurazione SSB che realizzi le sole protezioni SSC.

Il grafico che segue schematizza la relazione fra i vari componenti del sistema SSC.

 

 

 

Fonte: http://www.rfi.it/rfi/LINEE-STAZIONI-TERRITORIO/Nelle-regioni/Basilicata/La-rete-oggi-in:-Basilicata

 

 

 

 

Una parte d’Italia riesce a viaggiare ad alta velocità sui nuovi Frecciarossa e Frecciargento, ma se si va nella provincia profonda, quella che spesso non fa notizia, si trovano situazioni al limite del paradossale, o comunque ben distanti dall’idea di servizio e tecnologia che ci si aspetterebbe in uno stato europeo moderno nel 2019. La morfologia del nostro paese ci insegna come collegare le due coste (tirreniche ed adriatiche) significhi attraversare la dorsale appenninica, con tutti i rischi che ciò comporta, soprattutto quelli di dover costruire grandi opere come viadotti e gallerie attraverso montagne non sempre così ben disposte ad essere trivellate. Se al nord la rete ferroviaria – pur con i suoi problemi – è ben ramificata, al Sud invece troviamo una situazione assai diversa: linee sperse in vasti territori e il servizio di Trenitalia affiancato da ferrovie locali, spesso con un’offerta insufficiente o comunque datata, sia a livello di infrastrutture sia dimateriale rotabile.

La situazione ferroviaria della Basilicata

Il territorio lucano è alquanto complesso, con una percentuale montana-collinare che supera il 90% dell’intero territorio regionale (poco inferiore ai diecimila km), con molte dorsali e vette che raggiungono anche quote intorno ai 2000 metri. Basti pensare alle cosiddette “Piccole Dolomiti lucane”, ad est della più imponente dorsale Pierfaone-Volturino- Viggiano, che per una somiglianza con quelle alpine, possono vantare questa preziosa denominazione

Il clima della regione di conseguenza si contraddistingue per inverni rigidi e nevosi, tipici delle zone d’alta quota. Dove l’altimetria è più dolce invece, prende posto un altipiano duro e sassoso che caratterizza il paesaggio con la sua asprezza. In questa orografia complessa ovviamente comprendiamo la disposizione demografica regionale, con solo due città sopra i 20 mila abitanti, ovvero i capoluoghi Potenza e Matera. I trasporti ovviamente sono caratterizzati da linee secondarie locali, alcune a scartamento ridotto, mentre la principale tratta è quella che collega

Battipaglia – Potenza – Metaponto

,visto che la linea tirrenica serve solo una manciata di stazioni nei dintorni di Maratea (PZ) e la Jonica i paesi sulla costa di Metaponto sulla tratta Taranto -Reggio Calabria

 

La situazione ferroviaria della Basilicata

Il territorio lucano è alquanto complesso, con una percentuale montana-collinare che supera il 90%dell’intero territorio regionale (poco inferiore ai diecimila km), con molte dorsali e vette che raggiungono anche quote intorno ai 2000 metri. Basti pensare alle cosiddette “Piccole Dolomiti lucane”, ad est della più imponente dorsale Pierfaone-Volturino- Viggiano, che per una somiglianza con quelle alpine possono vantare questa preziosa denominazione.

A queste tre direttrici possiamo aggiungere una lista di diverse ferrovie secondarie:

Ferrovia Altamura – Avigliano – Potenza

Ferrovia Avellino – Rocchetta Sant’Antonio

Ferrovia Foggia – Potenza

Ferrovia Rocchetta Sant’Antonio – Gioia del Colle

Ferrovia Sicignano degli Alburni – Lagonegro

 

 

Il caso della

 Altamura – Avigliano – Potenza

È particolare, in quanto gestita dalle Ferrovie AppuloLucane (FAL), la quale opera una specie di servizio metropolitano tra Avigliano Città e Potenza . Questa intera tratta è a scartamento ridotto (950mm) e non elettrificata.

La linea tra

 Avellino e Rocchetta Sant’Antonio

(provincia di Foggia) in realtà non viene utilizzata dal servizio passeggeri già da dicembre del 2010, dopo una storia travagliata durante la seconda metà del Novecento: infatti, dopo i danni causati dagli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale, il terremoto che ha colpito l’Irpinia nel 1980 ha dato un ulteriore batosta alla linea, rimasta chiusa a lungo e quindi diventata per nulla o quasi competitiva. Lunga quasi120km la tratta sarebbe tuttora utilizzabile, anche se non elettrificata e a binario unico, ma molti fabbricati viaggiatori sono ormai degradati e in evidente stato di abbandono

La ferrovia

Foggia – Potenza

è invece ancora attiva, a binario unico con elettrificazione solo nel primo tratto, quello tra Foggia e Cervaro (quindi 8,5 km circa), in quanto utilizzato sulla direttrice per Napoli. Il servizio viene svolto dunque in termico e un tempo intersecava la linea per Avellino citata in precedenza. Oltre a Potenza anche ad Avigliano Lucania è presente l’interscambio con le linee a scartamento ridotto della

Ferrovie Appulo Lucane 

.Sempre da Rocchetta Sant’Antonio si dirama una linea che raggiunge la provincia barese, con capolinea a Gioia del Colle, attraversando però l’interno dell’area provinciale. Nel 2011 la linea è stata de-classata, cessando di fatto il servizio presso le sta-zioni lucane, pur attraversandone il territorio: da nord infatti i treni da Sant’Antonio raggiungono Spinazzola, per poi dirigersi verso Barletta, mentre a sud la ferrovia ha mantenuto attivo solo il tratto tra Gravina di Puglia e Gioia del Colle

Anche la Ferrovia

Sicignano degli Alburni – Lagonegro

è di fatto un guscio vuoto. Partendo dalla provincia di Salerno, fuori Battipaglia, correva per quasi ottanta chilometri fino a Lagonegro in una zona di territorio dove corre l’autostrada A3. La storia di questa linea è interessante, se pensiamo che fino agli anni ’50 era possibile vedere treni a vapore, in quanto le littorine vennero accantonate durante la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare gasolio. Quando tornarono in servizio nel 1956 iniziarono a verificarsi i primi problemi di stabilità di alcuni versanti, con diverse frane soprattutto intorno alla fine degli anni ’70, bloccando la linea a Casalbuono

Incredibilmente negli anni successivi vennero fatti grandi lavori di consolidamento, vennero sostituiti ponti e binari, inserite nuove corse con le A Ln 668 e tutto ciò sembrava presagire una rinascita, con addirittura progetti di elettrificazione dell’intera linea, sfruttando i lavori progettati per la ferrovia diretta a Metaponto. Questi iniziarono nel 1986, le linee vennero interrotte e sostituite da autocorse ma, mentre la linea di Metaponto venne elettrificata, quella per Lagonegro venne semplicemente “dimenticata”, sconnettendola di fatto dalla linea principale. Questa paradossale situazione ha portato alla cessazione del servizio viaggiatori, anche se per assurdo la tratta viene difatto tuttora considerata attiva.

Il servizio regionale di Trenitalia quindi è di fatto su due linee, ed entrambe convergono su Potenza .Manca qualcosa? Eh si, l’altro capoluogo di provincia, Matera, unico in Italia ad non avere servizio ferroviario delle ferrovie nazionali! Poniamo ad esempio che io, da Genova, voglia andare a Matera in treno. Come faccio? Cerchiamo di scoprirlo…

Una rete di collegamenti, servizi e offerte, ma anche maggiore accessibilità e assistenza rivolta alle persone, durante tutto l’arco della manifestazione (19 gennaio – 20 dicembre 2019), è l’impegno di Ferrovie dello Stato Italiane per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. “Matera 2019 è un’esperienza unica, che vede tutta l’Italia impegnata in una manifestazione di respiro internazionale. Un’occasione d’importanza strategica per il Paese. Il Gruppo FS Italiane, sempre più coinvolto nello sviluppo del binomio vincente cultura e turismo, come official carrier di Matera 2019 offre un’ampia combinazione di mobilità integrata studiata per soddisfare le esigenze di quanti vorranno raggiungere la Città dei Sassi. Vogliamo garantire una maggiore accessibilità a Matera e ai territori circostanti. Abbiamo l’obiettivo di promuovere il made in Italy nel mondo con un ampio coinvolgimento dei luoghi di produzione di cultura, di espressione dello stile italiano oltre che di diffusione dell’industria culturale e creativa della Basilicata, del Mezzogiorno e di tutta Italia” ha dichiarato Gianfranco Battisti Amministratore Delegato e Direttore Generaledel Gruppo FS Italiane. Le Società del Gruppo FS Italiane, ciascuna per la propria esperienza e affidabilità, mettono a disposizione il loro know how per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

Trenitalia

Il Gruppo FS Italiane con Trenitalia è official carrier della manifestazione.
FRECCIAlink, il servizio integrato treno+bus di Trenitalia, arriva a Matera con sei corse al giorno. Due nuovi FRECCIAlink uniscono dal 21 gennaio la Città dei Sassi e Bari in connessione con i Frecciarossa che percorrono la direttrice Adriatica da e per Milano e Torino. A cui si aggiungono i quattro FRECCIAlink che uniscono Matera a Salerno, in connessione con i Frecciarossa da e per NapoliRomaFirenzeBolognaMilano e Torino.
Sono 26 i treni regionali che ogni giorno collegano NapoliSalerno, Potenza e Taranto a Ferrandina – Scalo Matera, la stazione ferroviaria del Gruppo FS Italiane più vicina alla Città dei Sassi. Due i Frecciarossa tra Milano e Taranto che fermano a Ferrandina – Scalo Matera oltre che nelle vicine stazioni di Potenza e Metaponto a cui si aggiungono, sempre con fermata a Ferrandina – Scalo Matera, quattro InterCity della linea Roma – Taranto.

In occasione della giornata inaugurale Trenitalia è presente a Matera con uno stand in Piazza San Francesco d’Assisi dove è possibile informarsi e seguire attività promozionali e commerciali realizzate direttamente dai dipendenti della società del Gruppo FS.
La partnership Trenitalia – Matera 2019 Capitale Europea della Cultura permette a turisti e visitatori di acquistare sul sito trenitalia.com il Passaporto per Matera 2019, un pass che consentirà di seguire oltre 1.500 appuntamenti in programma. Il dettaglio delle attività di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura è consultabile sul sito ufficiale, dove sono costantemente aggiornate tutte le informazioni relative agli eventi in calendario.
Trenitalia ha deciso, per la durata dell’intero evento di estendere, l’offerta Young, riservata ai possessori CartaFRECCIA di età inferiore a 30 anni che vantano sconti fino al 50%, ai viaggi in FRECCIAlink da e per Matera.
Inoltre Trenitalia offre la possibilità di acquistare il servizio FRECCIAlink da e per Matera, in combinazione al servizio Freccia e all’offerta riservata ai gruppi, al prezzo fisso di 10 euro a persona. Le due offerte sono valide per partenze dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019.

Rete Ferroviaria Italiana

Nella stazione di Ferrandina – Scalo MateraRete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha realizzato interventi per migliorare il comfort e il decoro degli spazi. In particolare, le opere di riqualificazione hanno interessato le pensiline, il rinnovo degli arredi della sala d’attesa e delle aree aperte al pubblico. Potenziato anche l’impianto di illuminazione, reso più moderno e sostenibile grazie all’utilizzo di tecnologia a led. Lo scalo ferroviario è inoltre dotato di servizi igienici aperti al pubblico h24 e di quattro binari, con due marciapiedi già adeguati a quota 55 cm (standard europeo) per facilitare l’accesso ai treni. Tutti i marciapiedi sono collegati tra loro attraverso un sottopasso pedonale dotato di rampe, fruibili anche dalle persone a ridotta mobilità o con disabilità.
A partire da gennaio 2019, la stazione di Ferrandina – Scalo Matera fa parte del circuito nazionale delle Sala Blu di Rete Ferroviaria Italiana. Anche in questa stazione i viaggiatori con disabilità e in condizioni di ridotta mobilità, anche temporanea, possono richiedere e usufruire dei servizi di assistenza. Il punto di riferimento per la richiesta del servizio sarà – come per tutte le stazioni del circuito – una delle 14 Sale Blu presenti nei 14 principali scali ferroviari del Paese, fra cui Bari, aperte tutti i giorni dalle 6.45 alle 21.30.

Le persone interessate possono inviare una mail, telefonare al numero verde gratuito 800 90 60 60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02 32 32 32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile), oppure utilizzare il servizio SalaBlu online.
Inoltre, RFI sta realizzando un nuovo parcheggio intermodale bus/auto/treno, per favorire il trasporto dei numerosi visitatori che raggiungeranno la città dei Sassi in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Il progetto prevede 35 posti auto (tre per le persone a ridotta mobilità e due per le donne in gravidanza) e cinque stalli bus. Saranno presenti anche dei punti informativi, protetti da pensiline, dove sarà possibile reperire tutte le informazioni utili sui servizi forniti dai gestori dei vettori coinvolti. I lavori dell’area parcheggio si concluderanno a giugno 2019, per un investimento complessivo di un milione di euro

nugo

Lanciata a giugno 2018 dal Gruppo FS Italiane, nugo, anche in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, permette di acquistare soluzioni di viaggio che integrano diverse modalità di trasporto: dal treno all’autobus e alla metropolitana, dal traghetto al car e bike sharing.
L’app è semplice e intuitiva: selezionando partenza e arrivo, nugo elenca tutte le possibili soluzioni per raggiungere la destinazione, combinando diversi mezzi di trasporto e indicando per ognuno di essi la durata del viaggio e il prezzo del biglietto. Una volta scelto il mezzo, o la combinazione di mezzi proposti, è possibile acquistare con un solo click tutti i biglietti, rendendo quindi molto più rapido e pratico organizzare i propri viaggi. Attraverso filtri e preferenze è inoltre possibile personalizzare il viaggio rendendo gli itinerari sempre più affini alle esigenze di ogni persona. L’app è disponibile su Google Play e App Store. Ad affiancare la nuova app, la rivista travel digitale nugo magazine che include anche il profilo YouTube e il profilo Instagram.

Anas

Anas (Gruppo FS Italiane) sta completando gli interventi di adeguamento della strada statale 96 “Barese”, in particolare lungo la tratta Bari – Altamura per l’ammodernamento a quattro corsie, che completa il potenziamento del collegamento infrastrutturale tra Puglia e Basilicata. Migliorando così la connessione intermodale con i nodi ferroviari e aeroportuali dell’area metropolitana di Bari nonché l’accessibilità in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Il nuovo itinerario interregionale BariAltamuraMatera è lungo più di 60 chilometri e, per quanto riguarda la tratta Altamura – Bari, comporta un investimento complessivo di 227 milioni di euro.
Nell’ambito dei piani di valorizzazione territoriale turistico-culturale promossi da Anas lungo le principali arterie di competenza, e alla luce della designazione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, è stata siglata con l’Azienda di Promozione Turistica (APT) della Regione Basilicata, deputata alla promozione del territorio e del turismo della regione, una convenzione volta a permettere la più ampia fruizione turistica delle ricche testimonianze culturali, religiose, paesaggistiche, archeologiche, storiche e legate alle produzioni agroalimentari di qualità.

In particolare, lungo le vie di accesso ai siti di interesse turistico, l’APT di concerto con Anas ha elaborato un progetto generale di razionalizzazione e posizionamento di idonea cartellonistica informativa, che permetterà l’immediato riconoscimento e localizzazione dei siti culturali e paesaggistici della Basilicata.
Il programma di Matera 2019 e i suoi principali appuntamenti saranno promossi sui canali di comunicazione di Trenitalia, a bordo dei treni e sui media del Gruppo FS Italiane, tra i quali il mensile La Freccia, in distribuzione gratuita sulle Frecce e nei FRECCIAClub e il settimanale regionale NOTE.

Informazioni anche sui profili social del Gruppo: su Twitter con @FSNews_it e @LeFrecce, su Instagram con FSItaliane, FrecciarossaOfficial e Nugomag e su Facebook con FrecciarossaOfficial.

 

 

Fonte: http://www.rfi.it/rfi/LINEE-STAZIONI-TERRITORIO/Nelle-regioni/Basilicata/La-rete-oggi-in:-Basilicata#2

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