Start up innovative

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Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale.

La motivazione del nome deriva dal fatto che start sta indicare l’inizio di un’attività imprenditoriale, up  la realizzazione del prodotto o servizio distintivo su cui è  l’impresa è basata.   La definizione e l’etimologia della parola si arricchiscono del termine “innovativa” che denota il carattere appunto innovativo/tecnologico del prodotto o servizio che caratterizza l’identità della startup.

 

numero e dimensione
4° trim 2019 1° trim 2020 Variazioni in % 1° trim 2020 / 4° trim 2019
num start up innovative 10.882 11.206 2,98
N. nuove società di capitali 364.697 364.846 0,04
% startup innovative sul totale delle nuove società di capitali 2,98 3,07  n.d
Capitale sociale totale dichiarato dalle startup innovative 583.206.111 € 643.315.398 € 10,31
Capitale sociale totale dichiarato dalle nuove società di capitali 34.306.477.074 € 27.644.306.809 € -19,42

 

 

 

Tra le circa 365 mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 3,1% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione

 

 

 

 

tavola 2
COMPARTO Dettaglio principali DIVISIONI N. startup innovative 1° trim2020 % rapporto startup innovative del comparto sul totale del territorio % rapporto startup innovative sul totale nuove società di capitali del comparto
Agricoltura e attività connesse TOTALE 84 0,75 1,18
Attività manifatturiere, energia, minerarie C 26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ott… 313 2,79 37
Attività manifatturiere, energia, minerarie C 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca 362 3,23 15,39
Attività manifatturiere, energia, minerarie C 32 Altre industrie manifatturiere 175 1,56 13,44
TOTALE 2011 17,95 5,4
Costruzioni TOTALE 102 0,91 0,19
Commercio TOTALE 369 3,29 0,46
Turismo TOTALE 65 0,58 0,16
Trasporti e Spedizioni TOTALE 28 0,25 0,22
Assicurazioni e Credito TOTALE 24 0,21 0,28
Servizi alle imprese J 62 Produzione di software, consulenza informatica e attività.. 3985 35,56 38,9
Servizi alle imprese J 63 Attività dei servizi d’informazione e altri servizi infor… 1003 8,95 14,22
Servizi alle imprese M 72 Ricerca scientifica e sviluppo 1546 13,8 68,8
TOTALE 8212 73,28 8,49
Altri settori TOTALE 281 2,51 1,06
Non Classificate  TOTALE 30 0,27 5,23
Totale complessivo  TOTALE 11206 100 3,07

 

Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività (Tavola 2), il 73,3% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 35,6%; attività di R&S, 13,8%; attività dei servizi d’informazione, 9,0%), il 17,9% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,2%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;), mentre il 3,3% opera nel commercio. L’incidenza delle start up innovative sul totale delle società dei capitali varia a seconda del settore di attività: In alcuni settori economici l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali appare rilevante. È una startup innovativa l’8,5% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese; per il manifatturiero, la percentuale corrispondente è 5,4%. In alcuni settori, come definiti dalla classificazione Ateco 2007, la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata: è una startup innovativa il 37,0% delle nuove aziende con codice C 26 (fabbricazione di 1 La popolazione di riferimento utilizzata per questo rapporto è rappresentata dal totale delle startup innovative registrate al 31 marzo 2020. computer), il 38,9% di quelle con codice J 62 (produzione di software) e addirittura oltre il 68,8% di quelle con codice M 72 (ricerca e sviluppo).

 

Guardando alla composizione delle compagini sociali (Tavola 3)

tavola 3
1° trim 2020 A prevalenza femminile A prevalenza giovanile A prevalenza estera Con presenza femminile Con presenza giovanile Con presenza straniera
startup innovative 1.494 1.962 397 4.831 4.588 1.548
nuove società di capitali 79.417 54.622 33.028 170.689 118.134 54.98
startup innovative sul totale startup innovative(valori %) 13,33 17,51 3,54 43,11 40,94 13,81
nuove società di capitali sul totale nuove società di capitali 21,77 14,97 9,05 46,78 32,38 15,07

Note:

  • Sono considerate “nuove società di capitali” quelle costituite da non più di 5 anni, con ultimo fatturato dichiarato inferiore a 5.000.000 euro ed in stato attivo
  • Sono considerate “a prevalenza femminile”, le sole società la cui partecipazione di donne, calcolata mediando le quote di possesso e le cariche amministrative detenute, risulta complessivamente superiore al 50%; con “presenza femminile” le società in cui almeno una donna detiene una carica amministrativa o possiede una quota della società.
  • Sono considerate “a prevalenza giovanile”, le società la cui partecipazione di persone di età non superiore ai 35 anni,calcolata mediando le quote di possesso e le cariche amministrative detenute, risulta complessivamente superiore al 50%; con “presenza giovanile” le società in cui almeno una persona di età non superiore ai 35 anni detiene una carica amministrativa o possiede una quota della società
  • . Sono considerate “a prevalenza estera”, le società la cui partecipazione di persone nate all’estero, calcolata mediando le quote di possesso e le cariche amministrative detenute, risulta complessivamente superiore al 50%; con “presenza estera” le società in cui almeno una persona straniera detiene una carica amministrativa o possiede una quota della società.

 

 

 

 

Si nota come le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.494, il 13,3% del totale: incidenza nettamente inferiore rispetto al 21,8% osservato prendendo in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 4.831, il 43,1% del totale: una quota anch’essa inferiore, seppur in minor misura, a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (46,8%).

Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.962, il 17,5% del totale. Si tratta di un dato di due punti e mezzo percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (15,0%). Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 40,9% delle startup (4.588 in tutto), contro il 32,4% delle altre imprese.

Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 397, il 3,5% del totale, una quota tuttavia inferiore a quella osservata tra le altre nuove società di capitali (9,1%). Per contro, le startup innovative in cui è presente almeno un cittadino non italiano sono il 13,8% (1.548), proporzione abbastanza più simile a quella riscontrata tra le società di capitali (15,1%).

Analizzando la distribuzione geografica delle start up innovative vediamo:

TAVOLA 4
REGIONE NUM START UP INNOVATIVE 1° TRIMESTRE 2020 % rapporto startup innovative sul totale nazionale % rapporto startup innovative sul totale nuove società di capitali della regione
1 LOMBARDIA 3038 27,11 4,43
2 LAZIO 1268 11,32 2,45
3 EMILIA ROMAGNA 934 8,33 3,6
4 CAMPANIA 928 8,28 2,24
5 VENETO 921 8,22 3,34
6 PIEMONTE 617 5,51 3,44
7 SICILIA 521 4,65 2,26
8 PUGLIA 459 4,1 1,99
9 TOSCANA 448 4 1,97
10 MARCHE 346 3,09 3,77
11 TRENTINO-ALTO ADIGE 274 2,45 5,27
12 CALABRIA 266 2,37 2,84
13 FRIULI VENEGIA GIULIA 237 2,11 5,07
14 ABRUZZO 221 1,97 2,52
15 LIGURIA 190 1,7 2,83
16 UMBRIA 185 1,65 3,73
17 SARDEGNA 135 1,2 1,66
18 BASILICATA 119 1,01 3,51
19 MOLISE 83 0,74 4,02
20 VAL D’AOSTA 22 0,2 5,18

 

 

 

la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 3.038, pari al 27,1% del totale nazionale. Seguono il Lazio, unica altra regione a superare quota mille (1.268; 11,3%), e l’Emilia-Romagna (934, 8,3% del totale nazionale). A breve distanza compare al quarto posto la Campania, di gran lunga la prima regione del Mezzogiorno, con 928 startup (8,3%), seguita dal Veneto, con 921 (8,2%). In coda figurano la Basilicata con 113, il Molise con 83, e la Valle d’Aosta con 22 startup innovative.

 

Il Trentino-Alto Adige è la regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali con meno di cinque anni e cinque milioni di fatturato annuo: circa il 5,3% è una startup innovativa. Seguono in graduatoria la Valle d’Aosta (5,2%) e il Friuli-Venezia Giulia (5,1%). Chiudono la classifica la Puglia e la Toscana (entrambe con poco meno del 2%) e la Sardegna con l’1,7%

Analizzando la situazione lucana, in merito alle start up innovative possiamo considerare che A oggi ne risultano iscritte 119 nella sezione speciale del registro imprese della Camera di Commercio della Basilicata, di cui 85 nella provincia di Potenza e 34 in quella di Matera( fonte: https://www.dire.it/20-02-2020/424335-cresce-il-numero-delle-startup-in-basilicata-119-nel-registro-imprese/). Il dato, reso noto dallo stesso ente camerale, incide per poco meno dell’1% su quello nazionale ma è interessante notare la percentuale del rapporto delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali in regione: 3,21%, un tasso superiore a regioni come Campania e Lazio e vicino a quello del Veneto.

Secondo la Camera di Commercio ciò testimonia “quanta vivacità ci sia, soprattutto tra i giovani, rispetto ad un futuro di autoimpresa che passa attraverso le imprese innovative”.

La gran parte delle imprese innovative si indirizza sul fronte tecnologico (creazione di software, piattaforme, applicativi web). La crescita sarebbe dovuta alla procedura semplificata per l’iscrizione, senza atto notarile, con un processo agile e veloce da realizzare in Camera di Commercio.

Da quando è nato l’ufficio Aqi (Assistenza qualificata imprese) sono state costituite, con la procedura semplificata, 44 startup, di cui 24 dopo l’accorpamento e la creazione della Camera unica lucana, con tempi medi di lavorazione di circa 10 giorni dalla richiesta di assistenza. Nel solo 2019, l’84% delle nuove iscrizioni di startup sono avvenute con la procedura semplificata e nei primi due mesi del 2020 sono già state effettuate sei costituzioni con l’assistenza Aqi.

Fonte:

https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/1_trimestre_2020-cruscotto-startup.pdf

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