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Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria

Il Dipartimento intende erogare dei contributi previsti dal D.P.C.M. 10 agosto 2023 di ripartizione delle risorse assegnate al Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2023.

All’art. 62 della Legge di Bilancio 2024 viene stabilita una nuova denominazione del Fondo che
passa quindi da “Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione” a “Fondo unico per il
pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria”.
La nuova normativa prevede che sia assegnata stabilmente ogni anno una percentuale non superiore al 5 per cento, della quota del Fondo a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
da destinare a misure di risoluzione di situazioni di crisi occupazionale a vantaggio delle
imprese operanti nel settore dell’informazione e dell’editoria.
La Manovra prevede inoltre di razionalizzare l’impiego delle risorse finanziarie del Fondo unico per il
pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria anche in ragione della trasformazione
tecnologica digitale e dei nuovi contenuti informativi, con Regolamento da adottare su proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell’Economia e delle Finanze e degli Affari
esteri e della Cooperazione internazionale attraverso la ridefinizione e integrazione dei criteri per
l’erogazione dei contributi a sostegno del settore dell’editoria e dell’informazione.
Occorrerà a tale proposito, rispettare le seguenti previsioni generali regolatrici della materia:
a. tra i requisiti per l’accesso ai contributi, anche per le testate digitali, sarà richiesta la dotazione di
una struttura redazionale con almeno quattro giornalisti assunti a tempo indeterminato
per le imprese editrici di quotidiani e di almeno tre giornalisti per le imprese editrici di periodici,
quale garanzia di un un’informazione di qualità;
b. valorizzazione delle voci di costo legate a modelli imprenditoriali orientati a un’offerta editoriale innovativa;
c. ammissione ai contributi a fronte della corresponsione ai giornalisti di una retribuzione non inferiore alla soglia minima stabilita dal contratto collettivo nazionale del comparto giornalistico;
d. introduzione di criteri premianti per l’assunzione di giornalisti e di professionisti in possesso
di qualifica professionale nel campo della digitalizzazione editoriale, comunicazione e sicurezza informatica finalizzata anche al contrasto del fenomeno delle fake news, con una età anagrafica non superiore ai trentacinque anni;
e. introduzione di incentivi o criteri premiali a fronte della comprovata disponibilità delle imprese
all’assunzione di giornalisti a seguito di operazioni di ristrutturazione aziendale;
f. introduzione, per le testate locali espressioni delle realtà territoriali, di percentuali, limiti massimi al
contributo erogabile e criteri premiali differenziati anche in proporzione ai giornalisti assunti a tempo
indeterminato in misura superiore al numero minimo richiesto come requisito di accesso;
g. con riferimento alle edizioni su carta, valorizzazione delle voci di costo per la produzione della testata
che hanno subito incrementi in ragione di eventi eccezionali;
h. applicazione di criteri premiali per l’edizione digitale, anche in parallelo con l’edizione in formato cartaceo;
i. revisione e razionalizzazione di norme procedimentali anche in un’ottica di semplificazione delle procedure.

Dotazione Complessiva

€ 140.000.000

Scadenza: 23 maggio 2024

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