È uno strumento agevolativo pensato per supportare piani di investimento tra 5 e 20 milioni di euro, rivolto alle imprese, anche di grandi dimensioni, che realizzano progetti nel Meridione, in linea con gli obiettivi della piattaforma europea per le tecnologie strategiche (STEP).
Il decreto introduce uno strumento agevolativo detto Mini Contrati di Sviluppo che è volto a sostenere la realizzazione di piani di investimento di importo non inferiore a 5 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro, realizzati dalle imprese, anche di grandi dimensioni, sulle aree del meridione rispondenti alle finalità e agli ambiti tecnologici di cui alla piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP).
Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente bando le imprese di tutte le dimensioni con unità produttiva nel meridione.
Agevolazione

Contributo a fondo perduto a copertura delle spese ammissibili secondo le seguenti percentuali:
- a) piccole imprese: 55%;
- b) medie imprese: 45%;
- c) imprese di grandi dimensioni: 35%.
Investimenti ammessi
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente bando, i piani di investimento proposti dalle
imprese che, attraverso lo sviluppo e/o la fabbricazione delle tecnologie critiche previste dal Regolamento STEP o lo sviluppo della relativa catena del valore, siano in grado di favorire la sicurezza degli approvvigionamenti nonché la resilienza e la produttività del sistema. Ai fini di cui al presente bando e conformemente agli ambiti di intervento previsti dal decreto-legge n. 60/2024, detti piani di investimento devono concernere i seguenti settori:
- a) tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deeptech;
- b) tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette;
- c) biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici
I progetti devono prevedere spese ammissibili di importo non inferiore a 5 milioni di euro e non
superiore a 20 milioni di euro, al netto di IVA.
I piani di investimento devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e devono essere conclusi entro 36 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni
I progetti devono prevedere un piano occupazionale incrementale connesso alla realizzazione
dell’investimento che preveda anche l’assunzione di occupati qualificati;
Spese ammesse
Le spese ammissibili debbono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella misura necessaria alle finalità del programma di investimento oggetto della richiesta di agevolazioni. Dette spese riguardano:
- a) suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10 per cento del complessivo investimento produttivo ammissibile;
- b) opere murarie e assimilate, nei limiti del 40 per cento del complessivo investimento produttivo ammissibile;
- c) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica. Rientrano in tale categoria le spese per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di impianti di cogenerazione (ad eccezione delle connesse opere murarie) destinati a soddisfare i fabbisogni dell’unità produttiva oggetto di intervento e dimensionati alle esigenze della medesima;
- d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le imprese di grandi dimensioni tali spese sono ammissibili fino al 50 per cento dell’investimento complessivo ammissibile.
Operatività
Procedura valutativa a graduatoria
Scadenza
In attesa di decreto attuativo
Risorse utili

Decreto ministeriale 12 agosto 2024 – Nuovo Regime di aiuti. Mini contratti di sviluppo
Fonte: https://www.reteagevolazioni.it/mini-contratti-di-sviluppo/
