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Rinnovabili, arrivano 9,7 miliardi per energia elettrica green e un’economia a zero emissioni

Luce verde dalla commissione Ue al decreto tariffe incentivanti per la costruzione di nuovi impianti di eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico e gas residuati dei processi di depurazione

Via libera Ue allo schema di decreto che incentiva la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili mature, il cosiddetto FER X transitorio. La commissione ha approvato il regime di aiuti italiano, il cui budget ammonta a 9,7 miliardi di euro. Le risorse andranno a sostegno della produzione di energia elettrica green per promuovere un’economia a zero emissioni.

Il semaforo verde dell’Unione giunge nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di stato, adottato il 9/3/2023 e modificato il 20/11/2023 e il 2/5/2024. «L’Italia ora potrà rafforzare la sua sicurezza energetica, riducendo la dipendenza dall’estero e liberando tutto il potenziale rinnovabile», ha dichiarato il ministro dell’ambiente e della sicurezza energeticaGilberto Pichetto.

La misura

Il pacchetto di agevolazioni sosterrà la costruzione di nuovi impianti di eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico e gas residuati dei processi di depurazione; questi, secondo le stime in mano a Bruxelles, immetteranno un totale di 17,65 GW di capacità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Gli impianti dovranno entrare in funzione entro 36 mesi dalla data di concessione dell’aiuto.

Gli aiuti

Saranno concessi mediante procedura di gara: i beneficiari presenteranno un’offerta relativa alla tariffa incentivante necessaria per realizzare ogni singolo progetto. L’aiuto assumerà la forma di pagamento variabile nell’ambito di un contratto bidirezionale per differenza per ogni kWh di energia elettrica prodotta e immessa nella rete. La tariffa incentivante sarà versata su un periodo di 20 anni.

Le specifiche

Nei casi in cui l’impianto debba ridurre la produzione in base a ordini di spedizione o in caso di prezzi dell’energia elettrica nulli o negativi sul mercato del giorno prima, la tariffa incentivante sarà concessa per la produzione potenziale di energia elettrica invece che per quella effettiva. Il contratto bidirezionale per differenza sosterrà solo il 95% dell’energia elettrica prodotta da ciascun beneficiario, lasciando il restante 5% esposto al rischio di mercato.

Gli impianti con capacità inferiore a un MegaWatt potranno accedere direttamente al sistema. In tal caso il prezzo d’esercizio verrà fissato dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

Il calcolo dell’incentivo

L’aiuto sarà calcolato confrontando il prezzo d’esercizio col prezzo di mercato dell’energia elettrica. Quando il prezzo d’esercizio supera il prezzo di mercato di riferimento, la differenza (maggiorazione di prezzo) verrà versata dallo stato al beneficiario in aggiunta al prezzo di mercato. Di contro, quando il prezzo di riferimento è superiore al prezzo di esercizio, i beneficiari dovranno versare la differenza alle autorità italiane.

fonte: https://www.italiaoggi.it/settori/energia/rinnovabili-arrivano-9-7-miliardi-per-energia-elettrica-green-e-uneconomia-a-zero-emissioni-ii07qjoy

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