Close

Economia lucana: elementi in chiaroscuro

L’economia lucana sta affrontando un periodo di rallentamento, con un segno negativo dello 0,2% nel 2024, secondo le stime della Banca d’Italia. Questo calo è in controtendenza rispetto al Mezzogiorno e all’Italia nel complesso. Un fattore significativo è la crisi del settore automotive, in particolare il calo del 63,5% nel settore Stellantis, che ha influito sulle vendite sia interne che esterne. Il consigliere regionale Lacorazza ha denunciato ritardi nell’attuazione del PNRR e una mancanza di strategia regionale, chiedendo un cambio di passo per sostenere l’economia. Inoltre, c’è soddisfazione per la nomina di Antonio Filosa come nuovo CEO di Stellantis. 

In particolare potremmo dire che hanno rappresentato elementi di criticità i seguenti elementi:

  • Rallentamento economico:

L’economia lucana ha registrato una contrazione dello 0,2% nel 2024, dopo gli anni del Covid, segnando un’inversione di tendenza rispetto al +0,9% del Mezzogiorno e al +0,7% dell’Italia, secondo la Banca d’Italia. 

  • Crisi del settore automotive:

Il calo è attribuito alla forte crisi del settore automobilistico, con una riduzione del 63,5% e un impatto negativo sulle vendite interne ed esterne. 

  • Ritardi PNRR e mancanza di strategia:

Il consigliere Lacorazza ha evidenziato ritardi nell’attuazione dei progetti PNRR e una mancanza di strategia regionale, sottolineando la necessità di azioni concrete per sostenere l’economia locale. 

  • Nomina CEO Stellantis:

La nomina di Antonio Filosa come nuovo CEO di Stellantis è stata accolta con soddisfazione, vista la sua importanza per le relazioni con le istituzioni e le parti sociali. 

  • Dazi USA:

L’economia lucana sembra essere poco esposta agli effetti dei dazi statunitensi. 

  • Occupazione:

Nonostante il calo demografico, l’occupazione in Basilicata è cresciuta dell’1,3%, seppur con un aumento modesto dell’offerta di lavoro (0,5%)

Il consigliere Lacorazza afferma che “La fotografia di Banca d’Italia è chiara: la Regione rallenta. E se da una parte il rallentamento è caratterizzato prevalentemente da una vicenda industriale complessa come Stellantis dall’altra ci sono anche le risorse di un PNRR che non hanno girato come avrebbero dovuto.

Carmelo Petraglia, consigliere scientifico della Svimez, alla presentazione del Rapporto annuale sull’economia della Basilicata della Banca D’Italia afferma che “Sull’economia lucana pesa la crisi di Stellantis. Serve difendere il lavoro e inserire Melfi in una strategia industriale nazionale ed europea per salvaguardare una leva di sviluppo fondamentale per la regione.”

Secondo Bankitalia ”Dopo la lieve crescita dell’anno precedente, nel 2024 l’economia lucana ha ristagnato, risentendo in particolare della debolezza dell’attività nell’industria”

Secondo le stime dell’indicatore trimestrale dell’economia regionale (Iter) sviluppato dalla Banca d’Italia, l’attività economica si è ridotta dello 0,2 per cento a prezzi costanti, a fronte dell’incremento contenuto registrato nel Mezzogiorno e in Italia (rispettivamente 0,9 e 0,7 per cento). L’automotive, con la minore produzione della Stellantis di Melfi, ha avuto ripercussioni sui numeri complessivi. ”Nel 2024 l’andamento del settore industriale ha risentito soprattutto della forte riduzione della produzione del distretto dell’auto di Melfi – si legge nel rapporto di Bankitalia – che ha condizionato anche l’export regionale. Nell’estrattivo è aumentata la produzione di petrolio ma si è ridotta quella di gas naturale; nel complesso il valore della produzione è risultato in leggera flessione, soprattutto per effetto del calo delle quotazioni del gas. Nonostante la lieve riduzione del costo del credito l’accumulazione di capitale delle imprese industriali, dopo la contrazione del 2023, è stata debole, influenzata anche dal peggioramento del quadro congiunturale”.

Nelle costruzioni ”l’attività ha rallentato significativamente nel 2024”, anche a seguito del minore utilizzo dei bonus. L’attività del terziario ”è cresciuta in misura contenuta, sostenuta dal lieve aumento della domanda turistica”. Per l’agricoltura un anno difficile, soprattutto per le produzioni cerealicole. I riflessi della stagnazione si sono avuto sul mercato del lavoro, con un ”rallentamento” che ”ha riguardato le principali forme contrattuali di lavoro dipendente ed è stato particolarmente intenso nell’industria in senso stretto, che ha risentito in misura maggiore del peggioramento del quadro congiunturale”. L’anno scorso il reddito nominale delle famiglie lucane ”ha continuato a crescere, anche se in misura meno intensa rispetto al biennio precedente, beneficiando dell’incremento del numero di occupati e delle retribuzioni”. Con la riduzione dell’inflazione, c’è stato ”un parziale recupero del potere d’acquisto”, ad ogni modo i consumi sono aumentati ”con intensità molto modesta”. Per quanto riguarda il mercato del credito, ”come nel resto del Paese, nel 2024 il maggiore utilizzo dei canali bancari digitali si è ancora accompagnato al ridimensionamento della rete regionale degli sportelli”

Fonti: https://www.ufficiostampabasilicata.it/2025/06/11/stellantis-oggi-11-giugno-stop-produzione-melfi-per-mancanza-di-componenti/

https://www.ansa.it/basilicata/notizie/2025/06/11/pd-leconomia-della-basilicata-ha-messo-il-rallentatore_ebac3211-43c4-441e-9a74-bd5c2275601b.html
https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/notizia.html?id=263975
https://basilicatavera.it/2025/06/11/basilicata-bankitalia-ristagno-economia-lucana-risente-crisi-automotive

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Comments
scroll to top