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La pubblica amministrazione nel reperimento di risorse europee per soddisfare le priorità previste dal FESR e FSE

Le ultime notizie economiche dalla Basilicata indicano che la regione è alle prese con una fase di stagnazione nel 2024 e che deve affrontare diverse sfide, nonostante alcuni segnali positivi in determinati settori

Panorama economico

  • Stagnazione nel 2024: L’attività economica della Basilicata ha segnato un calo dello 0,2% nel 2024, in controtendenza rispetto alla ripresa osservata nel resto del Mezzogiorno (+0,9%) e in Italia (+0,7%).
  • Crisi industriale: La produzione industriale ha subito un duro colpo, in particolare nel settore automobilistico. La Cgil ha denunciato la pesante dismissione da parte di grandi aziende come Stellantis, Eli ed Enel, evidenziando una forte crisi occupazionale.
  • Economia a due velocità: Le analisi indicano una crescente divergenza economica tra le due province lucane, con Matera che supera Potenza per dinamismo economico.
  • Reddito e povertà: Sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2023, la Basilicata risulta tra le regioni più povere d’Italia, collocandosi al 17° posto a livello nazionale. 

Settori in difficoltà e opportunità

  • Agrivoltaico: Il settore agrivoltaico, che beneficia di un finanziamento da 500 milioni di euro, rischia di non decollare a causa di ritardi burocratici e lungaggini nelle autorizzazioni.
  • Credito alle imprese: I prestiti alle imprese sono in diminuzione, mentre sono in aumento i depositi e il credito delle famiglie. Il fenomeno della “desertificazione bancaria” continua a crescere, con la chiusura di altri sportelli nel 2024.
  • Mercato del lavoro: L’occupazione è cresciuta dell’1,3%, ma le proiezioni indicano che l’introduzione dell’intelligenza artificiale influenzerà pesantemente il mercato del lavoro per il 92% degli studenti universitari. 

Punti di forza e sviluppi

  • PNRR: Circa 2,4 miliardi di euro sono stati stanziati per progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma la loro efficacia è a rischio a causa della lentezza nell’attuazione.
  • Opere pubbliche: Tra novembre 2021 e agosto 2024, sono stati banditi appalti per 840 milioni di euro in Basilicata, finanziati dal PNRR per sostenere l’edilizia pubblica.
  • Comparto agroalimentare: Le piccole e medie imprese, insieme al comparto alimentare, hanno registrato una situazione positiva, con un aumento delle esportazioni a livello nazionale.
  • Petrolio: Le esportazioni di petrolio hanno segnato una modesta crescita dell’1,3%.
  • Zona Economica Speciale (ZES): Sono stati avviati i cantieri per la ZES di Tito, con un investimento di 20 milioni di euro per la riqualificazione dell’area industriale, sebbene i tempi di realizzazione rimangano incerti. 

Attualità

  • Prezzo della benzina: Il 20 ottobre 2025, dopo Bolzano, la Basilicata è la regione con il costo della benzina più caro d’Italia.
  • Bonus gas: A ottobre 2025 è salita l’attenzione sui conguagli del bonus gas, che saranno dilazionati in 18 bollette. Alcuni consumatori hanno annunciato una class action contro la richiesta dei conguagli.
  • Agricoltura: A Potenza si sono tenuti incontri cruciali per discutere le problematiche del settore agricolo. 

Nel contesto delle notizie economiche della Basilicata, la Zona Economica Speciale (ZES) di Tito si riferisce a un 

progetto di riqualificazione e potenziamento dell’area industriale, con l’obiettivo di renderla un polo strategico per lo sviluppo del territorio. 

Dettagli del progetto e sviluppi recenti

  • Finalità: Trasformare l’area industriale di Tito in una piattaforma strategica per l’economia locale, attirare nuovi investimenti e migliorare la competitività delle aziende esistenti.
  • Finanziamento: Il progetto è finanziato con 20 milioni di euro, in parte provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
  • Lavori in corso: A partire dal dicembre 2023, sono stati avviati i cantieri per l’infrastrutturazione. A maggio e settembre 2025, la Regione Basilicata e le testate giornalistiche locali hanno confermato che i lavori proseguono.
  • Interventi previsti:
    • Viabilità: Ammodernamento delle strade esistenti e realizzazione di nuovi collegamenti, inclusa una condotta idrica di 17 km.
    • Lotti produttivi: Realizzazione di 47 nuovi lotti per attività produttive, artigianali, servizi e terziario.
    • Eliporto: Costruzione di una nuova elisuperficie di 7.000 mq, che migliorerà la connettività dell’area.
    • Opere primarie e secondarie: Rifacimento del cavalcavia all’ingresso dell’area, potenziamento del sistema idrico integrato e interventi di bonifica. 

Criticità

Nonostante l’avanzamento dei lavori, sono state sollevate critiche per la lentezza dell’attuazione e la mancanza di risultati concreti. In particolare, è stata evidenziata la necessità di bonificare l’area ex Liquichimica per attrarre nuovi investimenti e creare occupazione. 

Impatto atteso

La ZES di Tito mira a integrare l’area industriale nel più ampio sistema logistico e produttivo del Mezzogiorno, fungendo da nodo cruciale nel quadrilatero Napoli-Bari-Taranto-Gioia Tauro. L’obiettivo è generare opportunità per nuove aziende e sostenere la crescita di quelle già presenti. 

quali lavori infrastrutturali sono stati fatti nella zes di tito alla data di settembre 2025

A settembre 2025, i lavori infrastrutturali nella Zona Economica Speciale (ZES) di Tito, finanziati in parte con fondi del PNRR, sono in corso e riguardano il 

primo stralcio del progetto. Le attività si concentrano sull’area di contrada Valle del Forno e seguono le operazioni preliminari di bonifica bellica. 

Lavori in corso al settembre 2025

  • Viabilità e accessi: Sono in fase di esecuzione il rifacimento e l’ammodernamento della viabilità interna all’area industriale. Un’attenzione particolare è stata data alla riapertura e al rifacimento di un cavalcavia che era chiuso da diversi anni e che è considerato strategico per la mobilità dell’area.
  • Sistema idrico: Sono in corso gli interventi per potenziare il sistema idrico integrato. È prevista, e probabilmente in costruzione, una nuova condotta di adduzione di 17 km per collegare il serbatoio di Masseria Romaniello, a Potenza, con l’area industriale.
  • Lotti produttivi: I lavori riguardano anche la predisposizione di 47 nuovi lotti da 5.000 metri quadri ciascuno, destinati a nuovi insediamenti produttivi, oltre a parcheggi per autocarri e autoarticolati.
  • Eliporto: È prevista la realizzazione di un eliporto di 7.000 mq, un’opera strategica per la connessione con i principali nodi industriali nazionali. 

Ulteriori sviluppi

Nel settembre 2025, il Comune di Tito ha anche ottenuto un finanziamento aggiuntivo di 100.000 euro per interventi di “Infrastrutture verdi”, a valere su fondi FESR-FSE 2021-2027. Inoltre, a metà settembre, sono stati programmati lavori notturni sulla strada Tito-Brienza, che potrebbero essere collegati agli interventi più ampi per la ZES. 

quali opere sono di assoluta necessità nel quadro dei finanziamenti europei FESR-FSE 2021-2027?

Nel quadro dei finanziamenti europei FESR-FSE+ 2021-2027, le opere e gli interventi considerati di assoluta necessità per la Basilicata rientrano in undici Priorità, definite per sostenere lo sviluppo socio-economico della regione e ridurne le disparità

. La dotazione finanziaria totale per la Basilicata è di 983 milioni di euro, e le priorità includono: 

Priorità FESR

  • Priorità 1 – Basilicata Smart: Promuove la competitività del sistema produttivo attraverso l’innovazione, la digitalizzazione e la ricerca.
  • Priorità 2 – Basilicata in rete: Si concentra sul potenziamento delle infrastrutture digitali.
  • Priorità 3 – Basilicata Green: Sostiene la transizione ecologica e la lotta contro il cambiamento climatico, con investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica.
  • Priorità 4 – Mobilità urbana: Finanzia progetti per migliorare i trasporti pubblici e la mobilità sostenibile nelle aree urbane.
  • Priorità 5 – Basilicata Connessa: Migliora le reti di trasporto e la connettività digitale, includendo progetti come la banda ultra larga e il Wi-Fi pubblico.
  • Infrastrutture verdi: Include finanziamenti aggiuntivi, come i 100.000 euro ottenuti dal Comune di Tito, per progetti che promuovono la sostenibilità ambientale. 

Priorità FSE+

  • Priorità 6 – Occupazione: Interventi per promuovere l’occupazione di qualità e l’adattamento ai cambiamenti del mercato del lavoro.
  • Priorità 7 – Formazione e istruzione: Supporta lo sviluppo delle competenze professionali, l’istruzione e la formazione continua.
  • Priorità 8 – Inclusione e salute: Mira a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria e a promuovere l’inclusione sociale.
  • Priorità 9 – Servizi di comunità e cultura: Finanzia progetti per potenziare i servizi sociali e valorizzare il patrimonio culturale.
  • Priorità 10 – Giovani: Specificamente dedicata a iniziative per i giovani, come il Fondo di Microfinanza.
  • Priorità 11 – Assistenza tecnica: Sostiene la capacità amministrativa per una migliore gestione dei fondi. 

Questi interventi sono considerati essenziali perché mirano ad affrontare le sfide strutturali della regione, come la stagnazione economica, il divario digitale, la disoccupazione giovanile e la transizione ecologica, sfruttando la dotazione finanziaria complessiva di quasi un miliardo di euro. 

Come sono gli indici che indicano l’efficienza della pubblica amministrazione nel reperimento di risorse europee per soddisfare le priorità previste dal FESR e FSE

Il reperimento e la gestione dei fondi europei FESR e FSE da parte della pubblica amministrazione della Basilicata sono stati oggetto di diversi indicatori e valutazioni nel corso del tempo

Storicamente, la regione ha mostrato debolezze nell’efficienza della spesa, sebbene siano stati attivati nuovi strumenti e collaborazioni per accelerare l’attuazione dei programmi. 

Indicatori di performance e contesto operativo

  • Capacità amministrativa: Gli indici sull’efficienza della pubblica amministrazione in Basilicata, in generale, sono stati considerati bassi, come evidenziato da classifiche UE che hanno collocato la regione in posizioni sfavorevoli. Questa debolezza amministrativa grava sul reperimento delle risorse europee e sulla loro efficace attuazione.
  • Ritardi nell’attuazione: Analisi condotte anche a livello nazionale dalla UIL hanno evidenziato la lentezza nell’attuazione della politica di coesione in tutto il Mezzogiorno. Questo ritardo è spesso attribuito a complessità burocratiche e alla necessità di una migliore pianificazione strategica per accelerare la spesa e raggiungere gli obiettivi.
  • Monitoraggio e valutazione: La gestione dei programmi operativi è affidata a un’Autorità di Gestione regionale e sottoposta a verifiche periodiche da un Comitato di Sorveglianza. Questo sistema di monitoraggio, sebbene previsto dalle normative europee, deve affrontare la sfida di tradurre il controllo in un’effettiva accelerazione della spesa. 

Interventi e collaborazioni recenti

Nel tentativo di migliorare l’efficienza, sono state messe in atto diverse azioni:

  • Accordo con Cassa Depositi e Prestiti (CDP): A giugno 2025, è stato siglato un accordo tra la Regione Basilicata e la CDP per lanciare nuovi strumenti di supporto tecnico-finanziario agli enti pubblici. L’obiettivo è accelerare e rendere più efficace l’uso dei fondi europei, destinando circa 100 milioni di euro del FESR 2021-2027 a enti locali per investimenti mirati.
  • Formazione e rafforzamento amministrativo: Sono previsti interventi, come quelli finanziati dalla piattaforma Fasi.eu, per migliorare la capacità amministrativa regionale attraverso attività di consulenza e formazione sul reperimento e la gestione dei fondi. L’obiettivo è rafforzare la competenza del personale amministrativo, superando i ritardi che hanno caratterizzato le gestioni passate.
  • Nuovo sistema di gestione e controllo (SiGeCo): È stato implementato un nuovo Sistema di Gestione e Controllo per il ciclo 2021-2027, che risponde alle normative europee e ha l’obiettivo di assicurare un’attuazione efficace del programma FESR FSE+. 

Prospettive

Nonostante le sfide storiche, la Basilicata sta cercando di migliorare la propria performance attraverso nuovi accordi e strumenti. L’efficacia di questi interventi, però, dipenderà dalla capacità delle amministrazioni locali di sfruttare concretamente le opportunità offerte, trasformando gli impegni in risultati operativi che portino a un’accelerazione della spesa e a un impatto tangibile sul territorio. 

Qual’è il compito del Sistema di Gestione e Controllo per il ciclo 2021-2027?

Il Sistema di Gestione e Controllo (SiGeCo) è un insieme di regole, procedure e strumenti che ha il compito di 

garantire l’efficace, efficiente e corretta attuazione dei programmi finanziati dai fondi europei FESR e FSE+ nel periodo di programmazione 2021-2027. 

I suoi compiti principali sono:

  • Definire ruoli e responsabilità: Il SiGeCo stabilisce i compiti specifici dell’Autorità di Gestione (la Regione, in questo caso la Basilicata), dell’Autorità Contabile, dell’Autorità di Audit e degli Organismi intermedi. Questo assicura che tutti i soggetti coinvolti sappiano esattamente cosa devono fare.
  • Gestire e controllare i progetti: Garantisce che la selezione, l’esecuzione e il monitoraggio degli interventi finanziati siano conformi alla normativa europea e nazionale. Questo include l’uso di strumenti come il sistema ARACHNE della Commissione Europea per l’estrazione e l’analisi dei dati, che aiuta a individuare potenziali frodi o irregolarità.
  • Garantire la correttezza della spesa: Verifica che le spese sostenute per i progetti siano ammissibili, legittime e regolari. Serve a evitare sprechi di risorse e a certificare alla Commissione Europea i rendiconti finanziari.
  • Aggiornare le procedure: Il SiGeCo deve essere periodicamente aggiornato per recepire le novità legislative, come nel caso del Decreto Legislativo 209/2014 sugli appalti o del Regolamento (UE) 2021/1060 che introduce le regole per il ciclo 2021-2027.
  • Migliorare la capacità amministrativa: Supporta l’amministrazione pubblica nel rafforzare la propria competenza nella gestione dei fondi europei, riducendo i ritardi e le inefficienze storicamente riscontrate. 

In sintesi, il SiGeCo è lo strumento che assicura la corretta governance dei fondi europei, dalla fase di selezione dei progetti fino alla rendicontazione finale, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto positivo degli investimenti sul territorio regionale, come nel caso della Basilicata. 

da quali figure è composto il SiGeCo?

Il Sistema di Gestione e Controllo (SiGeCo) è un complesso di ruoli e funzioni che garantisce la corretta attuazione dei programmi finanziati dai Fondi strutturali europei (come FESR e FSE+)

. Non è composto da singole “figure” generiche, ma da una serie di autorità, organismi e dipartimenti, ognuno con responsabilità specifiche. 

Le figure chiave e i loro ruoli all’interno del SiGeCo sono:

  • Autorità di Gestione (AdG): È la figura centrale del sistema, responsabile della gestione e dell’attuazione del programma, con il compito di assicurare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Le sue responsabilità principali includono:
    • Selezionare i progetti da finanziare.
    • Assicurare che i progetti selezionati siano conformi alla normativa europea e nazionale.
    • Monitorare l’avanzamento dei progetti e la spesa effettuata.
    • Interfacciarsi con la Commissione europea e le altre autorità nazionali.
    • Nella Regione Basilicata, l’AdG è un ufficio specifico all’interno della struttura regionale.
  • Autorità di Audit (AdA): È una struttura indipendente dall’AdG e dall’Autorità Contabile, responsabile di verificare l’efficacia del sistema di gestione e controllo. Le sue funzioni includono:
    • Verificare la legittimità e la regolarità delle spese dichiarate.
    • Svolgere audit sui sistemi di gestione e sulle singole operazioni.
    • Fornire un parere annuale di audit alla Commissione europea.
    • A livello nazionale, il coordinamento delle attività di audit spetta all’IGruE (Ispettorato Generale per i Rapporti con l’Unione Europea) presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  • Autorità Contabile: Ha il compito di predisporre e inviare alla Commissione europea le richieste di pagamento e i conti annuali. Il suo ruolo è garantire l’affidabilità e la correttezza dei dati finanziari.
  • Organismi Intermedi: L’AdG può delegare alcuni dei suoi compiti a questi organismi. Si tratta spesso di uffici o agenzie specializzate, a livello nazionale o regionale, che gestiscono specifici bandi o settori di intervento. Per esempio, l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha svolto funzioni di Organismo Intermedio.
  • Comitato di Sorveglianza: È un organo di consultazione e monitoraggio composto da rappresentanti della Commissione europea, delle autorità nazionali e regionali, dei partner economici e sociali e della società civile. La sua funzione principale è supervisionare l’attuazione del programma. 

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